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Un’abbronzatura  senza RISCHI



Il segreto è prendere precauzioni già in primavera.
I ritardatari possono iniziare ad assumere integratori a base di betacarotene, nicotinamide e licopene anche a partire da maggio. Tutte le età sono interessate. Il parere della dermatologa Federica Morelli.

Intervista tratta dalla Rivista 50&Più, numero di maggio
di Luisella Berti












SI’ AGLI INTEGRATORI

«Innanzitutto - afferma la dottoressa Federica Morelli, dermatologa a Pescara - ricordiamoci che il sole non si prende soltanto nei mesi estivi, ma anche prima, in primavera: nelle città, ormai sempre più calde, oppure passeggiando in riva al mare o nei parchi. È proprio la primavera il periodo migliore per preparare la nostra pelle al sole estivo. Il mio consiglio è quello di assumere integratori a base di betacarotenenicotinamide e licopene. Sono molto diffusi e si possono acquistare in farmacia. Io che vivo in una città di mare, li consiglio già da marzo, aprile e maggio, perché sono i mesi in cui iniziamo ad esporci al sole e cominciamo ad alleggerirci, quindi dobbiamo anche proteggerci».

Gli integratori svolgono una funzione fondamentale: la loro assunzione prepara la nostra pelle all’esposizione solare evitando scottature, eritemi solari, la formazione di macchie.

«Viviamo l’abbronzatura come un fatto estetico - commenta la dottoressa Morelli -. In realtà si tratta di un processo di difesa della nostra pelle. I melanociti, le cellule che ci fanno abbronzare, producono un pigmento chiamato melanina che ci fa scurire difendendoci dai danni del sole. Per proteggere la cute, i melanociti devono avere il tempo necessario per organizzarsi. Quindi, quando ci esponiamo al sole e ci scottiamo, diventando prima rossi e poi scuri, abbiamo già fatto il danno. Prendendo questi integratori in anticipo, andiamo a informare le cellule che è arrivato il momento di attivarsi. Grazie alla loro assunzione passiamo dalla cute bianca dell’inverno al “nero” dell’estate, senza incappare nel rosso, proprio perché i pigmenti non subiscono infiammazioni». 

MEGLIO TARDI CHE MAI

 

Chi invece assume gli integratori a maggio, perché magari non si è premunito prima, rischia di arrivare troppo tardi? «No, è ancora in tempo - afferma l’esperta -. Esistono degli integratori che possono essere presi anche a partire da maggio e prolungati durante il periodo estivo. Qualche tempo fa non esistevano integratori da assumere anche durante l’estate, in quanto avevano alte concentrazioni e captavano troppo il sole. Pertanto, se si inizia a maggio, l’assunzione può proseguire per tutto il periodo estivo».


 

LE LAMPADE?

PREFERIBILMENTE NO

 

E se ci preparassimo al sole facendoci una bella lampada? La risposta della dermatologa è questa: «La lampada non va bene. Può causare macchie, nei, tumori della pelle. I pazienti che soffrono di eritemi solari e pensano che facendosi una lampada possano avere dei benefici, hanno ragione solo in parte. Per prepararci al sole non possiamo iniziare con una lampada da 12 minuti, ma dobbiamo farlo in maniera graduale. La prima volta si fa di un minuto, la seconda di due, la terza di tre. In ambito ospedaliero, per chi soffre di eritemi solari importanti, si usano lampade con un filtro specifico e la durata è di cinque secondi. Il paziente arriva a tre minuti dopo circa tre mesi. Sconsiglio la lampada a prescindere».

 COMPRESSE, CREME

O UN BUON FRULLATO

 

Se prendiamo la nicotinamide - prosegue la dermatologa - il dosaggio è di 500 mg al giorno, se si tratta del betacarotene e del licopene, una compressa al giorno». E sottolinea: «La protezione solare va comunque messa e con un fattore molto alto. È bene iniziare con un fattore di protezione 50, per poi scendere gradualmente facendo attenzione al proprio fototipo, ma mai sotto un fattore 20». Per chi non vuole prendere integratori in compresse, può sostituirli con: «Frullati di carote o pomodori, che contengono rispettivamente betacarotene e licopene. Un frullato ogni mattina. È una buona abitudine, ci vuole un po’ di pazienza e tempo».

 


PELLE DEPURATA PRIMA DEL SOLE

 

Rigenerare, rinfrescare, levigare la pelle con trattamenti scrub alle terme o in casa è una preparazione ottimale all’esposizione solare. «Il sole agisce sulla cute ispessendola, perché la pelle per difendersi si ispessisce - spiega la dottoressa Morelli -. Se l’assottigliamo con un trattamento scrub al viso e al corpo pulendola dalle impurità, ci abbronziamo sicuramente meglio. Se ci esponiamo al sole e abbiamo già una pelle ispessita, la pelle diventa ingestibile, asfittica e opaca. Consiglio di fare degli scrub due volte a settimana viso e corpo. Quando mettiamo una crema su una pelle assottigliata viene assorbita più facilmente, ha meno “tragitto” da fare. Se è ispessita ne assorbe un 20%».

MACCHIE SCURE? USIAMO IL BUON SENSO

A 50 anni non bisogna pensare che ormai “è andata così”. Continuare a danneggiare la propria pelle può avere serie conseguenze. «Dopo i 50 anni - sottolinea la dottoressa Morelli - sono più diffusi i piccoli tumori della pelle. Le macchie scure sulla cute, le chiazze rosse sul cuoio capelluto degli uomini con pochi capelli, sono tutti pretumori che vanno tenuti sotto controllo perché potrebbero degenerare. Purtroppo li vediamo anche a 40 anni, non più solo dopo i 60: questo ci indica che le abitudini sono cambiate, in peggio, ci esponiamo di più al sole e ci proteggiamo poco».

PREVENZIONE E CURA: AD OGNUNO IL SUO PRODOTTO

Per gli ultracinquantenni, oltre alla preparazione al sole con gli integratori, esistono creme specifiche o anche compresse, contenenti particolari sostanze che aiutano a riparare il danno dei piccoli pretumori (cheratosi, macchiette scure), migliorando la pelle e svolgendo una importante azione di prevenzione», consiglia la dottoressa Morelli. E aggiunge: «Sono creme che possono usare sia uomini che donne. Anzi, gli uomini dovrebbero usarle a maggior ragione. Inoltre, chi ha pochi capelli o è calvo deve proteggere il cuoio capelluto. È difficile che gli uomini mettano il cappellino o la crema solare in testa. Fortunatamente le ditte farmaceutiche propongono prodotti sempre più pratici, come le protezioni solari in confezioni spray».


 ATTENZIONE AI RIMEDI “FAI DA TE”

 

Ci sono luoghi comuni da sfatare sulla preparazione all’abbronzatura. Preparati fatti in casa che non servono a nulla o, peggio, possono essere anche molto dannosi. Un esempio? «Bollire le foglie di fico perché il loro latte contiene la psoranina, una sostanza che attira il sole. Spalmarsi questo latte al sole significa riempirsi di bolle - avverte la dottoressa Morelli -. La psoranina è un trattamento utilizzato per i pazienti che soffrono di psoriasi e viene somministrata in compresse seguendo diverse precauzioni onde evitare ustioni». Un altro errore è: «Spalmarsi l’autoabbronzante al sole. Ci si ustiona e, se si distribuisce male, si esce a chiazze. Quindi, esteticamente l’effetto non è dei migliori. L’autoabbronzante va applicato la sera prima per preparare la pelle, mai sotto il sole. Lo si può usare anche come doposole».

NON SOLO IN SPIAGGIA...

PROTEZIONE SOLARE OVUNQUE

 

A maggio si sta più all’aria aperta, si passeggia, si va in bicicletta, si approfitta delle belle giornate per starsene un po’ al sole. Proteggersi è la parola d’ordine. «Il fattore di protezione da usare è 50 - sottolinea la dottoressa Morelli -. Ci sono creme solari con filtro chimico che sono trasparenti, così come ci sono creme colorate con filtro solare che proteggono e fungono da fondotinta. Le creme solari con filtro chimico vanno spalmate mezz’ora prima dell’esposizione solare».




 

 

DAI BAMBINI AGLI OVER 60: DIFENDIAMO LA PELLE

Preparare la pelle all’esposizione solare è una precauzione che riguarda tutti, dai bambini agli ultrasessantenni, da chi ha la pelle chiara a chi ha una carnagione olivastra. «Tutti possiamo scottarci - avverte la dottoressa Morelli -. Consiglio l’assunzione di integratori in particolare alle persone che soffrono di eritemi solari, a chi ha tanti nei e ai bambini dai dieci anni in poi. Li consiglio anche a chi afferma di non scottarsi mai. Peccato, però, che raggiunti i 60 anni si ritrova con le famose macchiette della vecchiaia che, in realtà, sono l’effetto dei danni solari precedentemente acquisiti, causati da una scorretta o mancata preparazione all’esposizione solare. Controindicazioni per l’assunzione degli integratori non ce ne sono, tranne per le donne in gravidanza: no al betacarotene, no al licopene, sì alla nicotinamide».

 

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