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AUSCHWITZ: 27 gennaio 1945
Un fitto programma di iniziative prima e dopo la “Giornata della Memoria”. Era il 27 gennaio del 1945 quando i cancelli di Auschwitz vennero abbattuti, e il mondo conobbe l’orrore dell’odio razziale e lo sterminio di un popolo.

Il 27 febbraio 2012 è il sessantasettesimo anniversario dall’apertura dei cancelli del campo di sterminio nazista di  Auschwitz. Era il 27 febbraio del 1945. Una data che viene ricordata simultaneamente in diversi Paesi d’Europa. In Italia il 27 febbraio è la “Giornata della Memoria”.
In questo giorno il ricordo serve ad ammonire, a cicatrizzare le ferite, a mettere in guardia dall’odio, dalla violenza feroce e folle di chi, con mente chirurgica, volle sterminare ebrei, sinti, rom, popolazioni nomadi dell’Europa, in nome di una superiorità genetica, avversari politici e tutti coloro che si opponevano alle leggi razziali e alle deportazioni.

Nella conferenza stampa d’apertura delle celebrazioni istituzionali, il Ministro per la Cooperazione e Integrazione, Andrea Riccardi, ha sottolineato come la risoluzione Onu 60/7 del 2005, che ha istituito la Giornata Internazionale di Commemorazione in Memoria delle Vittime dell’Olocausto, chiami in causa tutti i Paesi membri dell’Europa. L’Italia, già nel 2000, con la Legge 211 aveva ratificato l’istituzione della Giornata della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.

Così recita l’articolo 1 della legge che istituisce la Giornata della Memoria: “La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.

Quel 27 gennaio 1945 quando furono abbattuti i cancelli di Auschwitz, il mondo venne a sapere ciò che era stato, momenti in cui la realtà supera ogni più cupa previsione e la natura umana mostra tutta la sua bestialità. La memoria della Shoah è oggi un elemento fondante della cittadinanza e dell’identità europea, e le vite che sono state spezzate possono costituire un presidio contro l’inciviltà e la barbarie.

In attesa delle Giornata, migliaia di manifestazioni e incontri sono in preparazione in tutta la Penisola per “riaccendere” la memoria di tutti. Nell’impossibilità di riportare tutte le iniziative che ogni singola città ha previsto per il Giorno della Memoria 2012, segnaliamo solo alcune delle principali città.

Roma
Giovedì 26 gennaio, giorno precedente alla ricorrenza, in cui verrà presentata a Roma “I ghetti nazisti” presso il Complesso del Vittoriano, mostra che durerà sino al 4 Marzo permettendo di riflettere su come l’odio prodotto da anni di propaganda antisemita abbiano causato un genocidio di cui furono responsabili non solo i tedeschi. Nella stessa giornata sempre a Roma, al Tempio Maggiore, dieci ragazzi delle scuole ebraiche romane nomineranno ciascuno dieci dei duecento ragazzi che furono deportati ad Auschwitz. Saranno presenti i testimoni sopravvissuti alla deportazione e il Vice Primo Ministro dello Stato di Israele, Silvan Shalom, per dare un messaggio di vita con il passaggio del testimone ai giovani.

Milano
Con il suo hinterland,  offre un ampio calendario di eventi visibile su http://deportati.it/news/270112_index/default.html. Tra questi, merita particolare considerazione il ricordo della deportazione che il 30 gennaio presso il binario 21 della Stazione Centrale verrà rivissuto anche con le parole di Lialiana Segre, nello spazio del Memoriale della Shoah.

Bologna
sono previste numerose conferenze, anche dopo la Giornata della Memoria e fino al 30 gennaio, sul tema della diaspora ebraica e della resistenza. Tra gli incontri: 26 gennaio, ore 18.30, “Generazioni 1881-1907”; 30 gennaio, ore 17.00, “Voci dal lager”. Diari e lettere di deportati politici italiani 1943-1945. Per maggiori informazioni è possibile verificare al link http://deportati.it/static/upl/bo/bo1.pdf.

Venezia
Fino al 3 febbraio un ampio calendario in programma. Oltre alle molteplici occasioni di approfondimento, spicca il ricco carnet di interventi musicali e rielaborazioni teatrali. Il 29 gennaio al Malibran (ore 10.30)  si tiene lo spettacolo “Shoah la musica racconta” del Conservatorio Agostino Steffani; al Teatro Goldoni, lo stesso giorno, luoghi dell'orrore e della rimozione collettiva, come il “campo modello" di Terezin e gli scritti di Anna Frank. Per tutti gli altri appuntamenti:  http://www.culturaspettacolovenezia.it/index.php?iddoc=14706 .

Modena
Fino al 9 febbraio, con la grande manifestazione Capire per ricordare, propone sull’intera provincia oltre a convegni, diversi incontri con i superstiti dei Lager nazisti. Fino al 12 Febbraio a Carpi, presso la sala ex Poste di Palazzo Pio, nei giorni di venerdì, sabato e domenica con la Fondazione Fossoli si riallestisce la mostra “Immagini dal silenzio. La prima mostra nazionale dei lager nazisti attraverso l’Italia 1955-1960”. Per saperne di più: http://deportati.it/static/upl/mo/mo1.pdf.

Firenze
Merita particolare attenzione, tra le manifestazioni, I nomi della deportazione toscana 1943-45: inaugurazione il 27 gennaio, alle 10, presso il palazzo Medici Riccardi, della targa in memoria degli oltre 1.800 deportati della Toscana. Per saperne di più: http://deportati.it/news/270112_index/default.html.

Napoli

Il 27 gennaio, alle 21, l’Institut Français organizza uno spettacolo teatrale (in francese, con sovratitoli in italiano) “Une minute encore” tratto dagli scritti di Charlotte Delbo e Thomas Germaine. Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero 081411923.

Torino
Città simbolo della Resistenza, sino al 13 febbraio, organizza tra le moltitudine di altre manifestazioni, una serie di incontri seminariali sul tema sul tema della deportazione nei Lager nazisti. Il programma di questo evento, come di tutti gli altri, è visionabile su http://deportati.it/news/270112_index/default.html.

Per finire, la Fondazione CDEC, Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, in occasione di tali celebrazioni metterà on line il sito www.nomidellashoah.it, in cui compare l’elenco dei cittadini ebrei, vittime della Shoah in Italia, durante la Repubblica Sociale Italiana e l’occupazione tedesca negli anni 1943-1945: oltre settemila persone individuate, gran parte delle quali deportate nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Compaiono anche i nomi dei deportati che sono sopravvissuti e in futuro il sito comprenderà i nomi delle quasi duemila vittime della Shoah nel Dodecanneso (Rodi), all’epoca possedimento italiano.
Pubblicato in: Anniversari

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