Cerca
Register   |  Login
Percorso di navigazione > Home > Notizie


10
Una mostra per CAMILLE

A Pavia, presso le Scuderie del Castello Visconteo, dopo Degas e Renoir prosegue il ciclo sull’Impressionismo. Fino al 2 giugno è Camille Pissarro a raccontarsi in prima persona.


Fu un punto di riferimento per i suoi compagni e per artisti come Cézanne, Gauguin e Van Gogh. Tutto merito del suo forte temperamento e dei suoi consigli - sempre saggi -, nonché delle sue capacità pedagogiche. In breve, Pissarro divenne il decano degli Impressionisti, una figura centrale grazie alla sua capacità di promuovere l’arte. Non a caso, questa mostra a lui dedicata, s’intitola Camille Pissarro, l’anima dell’Impressionismo. Perché lui, Camille, anima fu veramente del grande movimento.

I visitatori possono ripercorrere i momenti che lo resero indispensabile per la nascita e lo sviluppo del movimento, con una selezione mondiale di opere che permette di entrare in contatto diretto con l’uomo oltre che con l’artista. Partendo infatti dal libro Vortici di Gloria. Il romanzo degli impressionisti di Irving Stone, in cui si ricostruiscono vicende artistiche e umane dei maggiori impressionisti, è Pissarro, con un racconto in prima persona, ad accompagnare gli spettatori.

Le sensazioni e le emozioni più intime del pittore hanno un posto in prima fila, motivo per cui la mostra è uno spettacolo sensoriale in cui le opere si “animano” con le parole di Pissarro. Il resto lo fanno le suggestive immagini proiettate e le fragranze selezionate in base ai temi trattati, mentre alcune videoproiezioni approfondiscono i principali dipinti esposti con un utile supporto didattico.

Il racconto inizia dalla gioventù con le prime esperienze artistiche. Pissarro nasce nelle Antille danesi nel 1830; nel 1852 parte per il Venezuela con il pittore Fritz Melbye. Qualche tempo dopo è a Parigi dove inizia a studiare alla Scuola di Belle Arti. Qui lavora al fianco di Jean-Baptiste Camille Corot, che lo invita a dipingere en plein air. Proprio due opere di Corot, presenti all’esposizione, mostrano come il Pissarro di questo primo periodo abbia ancora un forte stile accademico: paesaggi dalle costruzioni semplici dai colori piuttosto cupi come in Le Chemin, Paysage Hivernal, Un jardin de roses del 1862 e Lisière du Bois del 1867.

Nel 1860 Pissarro si fidanza con Julie Valley, stabilendosi in campagna vicino a Louveciennes e mantenendo un piccolo appartamento a Parigi per gli incontri al Caffè Guerbois, dove artisti come Manet, Renoir, Monet e altri si riuniscono. Il suo stile prende forma, si distingue per originalità e rappresentazione. Come dimostra Paysage près de Louveciennes.

Nel 1870 la guerra franco-prussiana lo costringe ad abbandonare centinaia di opere a Louveciennes. Si trasferisce con la famiglia a Londra dove, nonostante le difficoltà, dipinge scenari inglesi come Dulwich College (c. 1871). Intanto l’esercito prussiano distrugge gran parte dei suoi dipinti. Nel giugno 1871, a guerra finita, torna a Louveciennes e con spirito tenace realizza splendidi paesaggi come Flowering Orchard (1871) e L’Oise à Pontoise (1876), entrambi esposti. Comincia la ripresa, fatta di una forte ispirazione e di opere nuove.

Il suo spirito generoso lo rese il meno individualista del gruppo, sempre ricco di insegnamenti e incoraggiamenti. Per questo la mostra vanta Tête de jeune paysan di Gauguin - che lavorò al suo fianco per circa cinque anni - e Portrait of an old man di Van Gogh - a cui diede consigli sullo stile delle prime tele -. Innamorato pazzo della pittura e dell’insegnamento, Pissarro “contagerà” la famiglia: cinque degli otto figli diventeranno pittori. Suo figlio Lucien, presente con alcune opere, diventerà noto agli inizi del Novecento.

Un’intera sala è dedicata all’importanza della pittura en plein air. Pissarro trascorreva giornate all’aperto dipingendo paesaggi rurali, concentrandosi sulla campagna umile senza tentare di abbellirla: campi coltivati, terra lavorata, rustica semplicità. Alcune proiezioni, con suoni d’ambiente e profumi campestri, ricreano l’atmosfera di quadri come La Verger à Eragny (1896) e Paysage à Berneval (1900). Una sezione della Quadreria dell’Ottocento vede Pissarro a confronto con il contemporaneo Giuseppe Pellizza da Volpedo, anche lui legato al tema “terra e vita rurale”.

Tutto termina nelle parole di Pissarro sugli ultimi anni di vita: un’infezione agli occhi lo costringe per un periodo in una camera d’hotel a Parigi. È questo il suo nuovo atelier, un privilegiato punto di osservazione da cui rappresentare i celebri boulevard parigini, come Boulevard Montmartre: Mardi Gras (1897) e Place du Theatre Francais. Veri capolavori.

Per saperne di più: http://www.museicivici.pavia.it


Stampa






AREA RISERVATA 50&PIU' CARD
Sconti e agevolazioni su tutti i servizi riservati ai soci.

COMMUNITY
Accedi allo spazio di incontro, informazioni e proposte.
COLLEGAMENTI UTILI
Accedi alla pagina dedicata ai link di maggiore interesse.

In Primo piano

Invalidità civile 2020: i nuovi importi

Pochi euro per tutti: è la situazione che molti affrontano da tempo, sebbene i trattamenti siano calcolati sui redditi dei singoli


Spese detraibili: dal 1° gennaio è cambiato il metodo di pagamento


Olimpiadi invernali: vince il Trofeo la provincia di Massa Carrara

Secondo posto per la squadra provinciale di Bergamo e terzo per Lucca


Incontri 50&Più in Sardegna

La grande festa de soci 50&Più quest’anno si tiene a Geremeas (Ca) dal 30 maggio al 28 giugno


Archivio News


 Forse ti interessano
 anche notizie su...
LAVORO e PREVIDENZA
Assistenza e sanità, sicurezza, pensioni e contributi  (...)

 TEMPO LIBERO
Arte e cultura, viaggi e turismo, scienza e tecnologia (...)

 COSTUME e SOCIETA'
Eventi, salute e benessere, novità per gli over 50, anniversari  (...)

ECONOMIA e FINANZA
Fisco, consumi e tariffe, trasporti, energia e ambiente (...)


 
Per ogni informazione contatta.il nostro numero verde.
La telefonata è gratuita da tutta Italia.