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Acquisto di grandi elettrodomestici: quali adempimenti sono necessari per la detrazione fiscale?

Acquisto di grandi elettrodomestici: quali adempimenti sono necessari per la detrazione fiscale?

Risposta a cura di 50&PiùCaaf


DOMANDA
: Ho un quesito al quale su internet e in comune non trovo risposta.
Devo acquistare grandi elettrodomestici per la mia casa, sento che c'è la possibilità di detrarli fino al 31/12/2014 con pagamento bonifico bancario, bisogna presentare anche una documentazione in comune?

Secondo quanto riportato sul sito dell'Agenzia delle Entrate, per gli interventi che non necessitano di comunicazioni o titoli abilitativi, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ma a chi bisogna presentarla? Come devo comportarmi? Alcuni mi dicono che basta presentare la fattura che riporta il pagamento del bonifico bancario. Mi potete fare chiarezza?
Grazie


   


RISPOSTA
: L’approvazione del DDL c.d. “Legge di Stabilità” ha confermato la proroga al 31.12.2014 del c.d. “bonus arredo, rivolto ai contribuenti che già fruiscono dell'agevolazione per il recupero del patrimonio edilizio con la possibilità di ottenere una ulteriore detrazione del 50% delle spese sostenute e documentate dalla data del 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2013 per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici finalizzati all'arredo dell'abitazione. Si tratta, quindi, di un'agevolazione cumulabile con la ristrutturazione edilizia per una spesa massima consentita di 96.000, calcolata su un importo non superiore a € 10.000 per ciascuna unità abitativa oggetto dei lavori. L’ammontare della spesa agevolabile per gli arredi può essere anche superiore a quella dei lavori di ristrutturazione a cui la stessa, però, deve essere necessariamente collegata. Tali interventi generalmente non rientrano nella cosiddetta "attività di edilizia libera", ma richiedono la presenza di un titolo abilitativo secondo la vigente normativa edilizia  (vedi DPR 380/2011 come da ultimo modificato con L134/2011). 

Quindi, per avvalersi del nuovo beneficio fiscale, Lei dovrà fruire anche della detrazione per il recupero del patrimonio edilizio, rispettando i relativi presupposti e adempimenti previsti. Con riferimento al pagamento, qualora intenda provvedere all’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici mediante un bonifico bancario o postale, quest’ultimo deve contenere le seguenti indicazioni:

- causale del versamento attualmente utilizzata da banche e poste per i bonifici relativi alle spese di ristrutturazione agevolati (anche per i bonifici online è prevista la relativa modulistica);
- codice fiscale del beneficiario dell’agevolazione;
- numero di partita IVA ovvero del c.f. del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

In merito alla “causale del versamento” è possibile utilizzare la specifica modulistica messa a disposizione da Banche e Poste con la causale già prestampata per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis del TUIR – D.P.R. 917/1986 .

Cosa c’è da sapere…
La Circolare AE n. 29/E ha chiarito che i soggetti ammessi al bonus arredo sono i medesimi contribuenti che hanno acquistato mobili e grandi elettrodomestici dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2013 e fruiscono della detrazione del 50% per aver sostenuto spese, riguardanti gli interventi di recupero del patrimonio edilizio dal 26 giugno 2012 per lavori di:

- di manutenzione ordinaria, di cui alla lett. a) dell’art. 3 del DPR n. 380 del 2001, effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali (edifici condominiali);
- di manutenzione straordinaria, di cui alla lett. b) dell’art. 3 del DPR n. 380 del 2001, effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali e su singole unità immobiliari residenziali;
- di restauro e di risanamento conservativo, di cui alla lett. c) dell’art. 3 del DPR n. 380 del 2001, effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali e su singole unità immobiliari residenziali;
- di ristrutturazione edilizia, di cui alla lett. d) dell’art. 3 del DPR n. 380 del 2001, effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali e su singole unità immobiliari residenziali;
- interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, ancorché non rientranti nelle categorie precedenti, sempreché sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
- di restauro e di risanamento conservativo, e di ristrutturazione edilizia, di cui alle lettere c) e d) dell’art. 3 del DPR n. 380 del 2001, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro sei mesi dal termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.


Gli esperti di 50&PiùCaaf che rispondono alle vostre domande sono:
Cinzia Calabrese, Marco Chiudioni, Ada Martino, Romeo Melucci.

Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana. Se hai una domanda fiscale scrivi a: comunicazione.esterna@50epiu.it.

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