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Imu: se una famiglia risiede in due immobili diversi nello stesso comune, le due abitazioni sono considerate "prima casa"?

Imu: se un nucleo familiare risiede in due immobili diversi nello stesso comune, possono essere considerate prima casa entrambe le abitazioni?

Risposta a cura di 50&PiùCaaf


DOMANDA
: Io e mio marito, in regime di separazione di beni, possediamo nello stesso comune 2 case. La quota di possesso per entrambe è al 50% per ognuno. Abbiamo deciso di separarci, ma non avendo purtroppo disponibilità economica, al momento abbiamo deciso di vivere separati, dato che abbiamo la possibilità di avere 2 case. Senza fare la separazione legale, mio marito cambierebbe residenza.
Abbiamo 3 figli, due maggiorenni e uno minorenne. Le mie domande sono: possiamo avere due residenze diverse pur rimanendo legalmente sposati? E i figli possono scegliere che residenza avere? L'IMU come deve essere calcolato avendo tutti e due il 50% di possesso di tutte e due le case?
Grazie.




   


RISPOSTA
: Tenuto conto delle complesse vicende personali che caratterizzano il rapporto coniugale può accadere che i coniugi, di comune accordo, possano stabilire la residenza in luoghi diversi (per esigenze di lavoro, di salute, oppure, come nel vostro caso, quando c’è in corso una separazione).

Il legislatore è intervenuto, in via generale, per regolamentare la materia e dettare dei principi fondamentali che divengono un punto di riferimento anche da un punto di vista fiscale per evitare che vengano posti in essere determinati comportamenti con l’unico scopo di ottenere un indebito risparmio fiscale (la cosiddetta “elusione” dell’imposta).

In tal senso è opportuno ricordare quanto stabilisce l’art. 43 del codice civile secondo il quale “La residenza è nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale” e gli articoli 143 e 144 del c.c. secondo i quali “dal matrimonio deriva l’obbligo…alla coabitazione”e “I coniugi concordano tra loro l'indirizzo della vita familiare e fissano la residenza della famiglia secondo le esigenze di entrambi e quelle preminenti della famiglia stessa”.

Fatta questa premessa ai fini Imu il D.L. 201/2011 prevede che le agevolazioni per la prima casa spettano per l’unica unità immobiliare nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. La norma, inoltre, prevede che se i componenti del nucleo familiare abbiamo dimora e residenza in due immobili diversi nel medesimo comune le agevolazioni per l’abitazione principale spettano per uno solo dei due immobili.

In proposito la Circolare 3/DF del 18/05/2012 del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha precisato che il trasferimento della residenza dei coniugi in comuni diversi, non essendo espressamente vietato dalla norma, deve essere comunque motivato dalla effettiva “necessità di dover trasferire la residenza anagrafica e la dimora abituale in altro comune, ad esempio, per esigenze lavorative.”

In conclusione in presenza di due immobili nel medesimo comune solo per uno è possibile usufruire delle agevolazioni prima casa. Al contrario se la residenza dei coniugi è in due comuni diversi è possibile che entrambe siano considerate “abitazione principale” se lo spostamento del domicilio e residenza sia determinato da effettive necessità e non abbia come unico fine il risparmio fiscale.

Da ultimo si ricorda che, una volta che sarà emanato il provvedimento di separazione legale, in caso di assegnazione della stessa, il coniuge assegnatario sarà l’unico soggetto obbligato al pagamento dell’Imu anche se non proprietario della ex-casa coniugale.


Cosa c’è da sapere…

Rispetto all'abitazione principale per il 2013 il contribuente dovrà versare solo la cosiddetta Mini-Imu in quei Comuni che hanno deliberato, o confermato, un’aliquota superiore a quella standard del 4 per mille. Il versamento (da effettuarsi entro 24/01/2014) è pari al 40% della differenza tra l’aliquota deliberata e quella standard.

A decorrere dal 01 gennaio 2014 verseranno l’Imu solo le abitazioni principali cosiddette “di lusso” (abitazioni di tipo signorile,ville, palazzi e castelli con categoria catastale A/1 – A/8 – A/9). 
La Finanziaria 2014, infatti, ha istituito la nuova Imposta Unica Comunale (IUC) all’interno della quale è prevista anche l’imposta sui servizi indivisibili del Comune, denominata TASI, mentre l’Imu rimarrà in vigore per gli altri immobili. 

Il presupposto della TASI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, compresa
l’abitazione principale, aree scoperte e edificabili a qualunque uso adibiti. La Tasi avrà un’aliquota base fissata a livello nazionale con facoltà, per ogni  comune, di variarla e prevedere specifiche riduzioni, esenzioni o detrazioni. Lo stesso Comune dovrà poi determinare le scadenze per il pagamento.

Gli esperti di 50&PiùCaaf che rispondono alle vostre domande sono:
Cinzia Calabrese, Marco Chiudioni, Ada Martino, Romeo Melucci.

Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana. Se hai una domanda fiscale scrivi a: comunicazione.esterna@50epiu.it.

50&PiùCaaf svolge un qualificato servizio di assistenza fiscale certificato dal visto di conformità, garantito da una polizza assicurativa e dalla competenza dei suoi esperti fiscali. E' scelto ogni anno da oltre 750.000 lavoratori e pensionati.

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