Pubblicato il 20 gennaio 2012, 08.24

Parte “Salute al piacere”, una campagna di educazione alimentare itinerante in tutta la Penisola. Intanto a New York è lotta alle maxi porzioni dei fast food.
Il nostro corpo è altamente influenzato da ciò che mangiamo. Come ben sappiamo, modelli alimentari sbagliati e uno stile di vita sedentario hanno una forte ripercussione sullo sviluppo di patologie metaboliche e cardiovascolari.
Ma a sfatare il falso mito secondo cui benessere e gola non possono convivere è l'obiettivo di “
Salute al piacere”, una campagna di
educazione alimentare itinerante, con incontri che si terranno in tutta Italia per concludersi al Salone Internazionale del Gusto e Terra Madre a Torino (dal 25 al 29 ottobre)
Questa iniziativa è organizzata da
Adi (Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica),
Amd (Associazione medici diabetologi) e
Slow Food Italia.
Diabete e obesità: diabesity
“L’associazione tra obesità e diabete rappresenta la più rapida e impressionante epidemia che abbia colpito l’umanità, e gli ultimi studi purtroppo confermano la crescita costante: oggi si contano
246 milioni di diabetici, ma potrebbero diventare 380 nel 2025”, ha spiegato Carlo Bruno Giorda, presidente Amd: “Si può intervenire, in particolare con prevenzione del diabete tipo 2, quello maggiormente legato ad alimentazione e abitudini. Per limitarne i danni e prevenirlo non serve diventare grissini, basta mangiare poco di tutto, tenere il peso sotto controllo e fare attività fisica” è il suggerimento del dottor Giorda.
Emergenze legate tra loro per le quali la stessa Organizzazione mondiale della sanità ha coniato il termine "
diabesity", a indicare come le due malattie rappresentano ormai la vera pandemia dell'era della globalizzazione.
Ormai diabete e obesità non sono presenti esclusivamente nei Paesi ricchi ma affliggono tutte le categorie sociali e fasce sempre più ampie della popolazione, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo dove sono in forte crescita. Tra le cause, l'assunzione di
modelli alimentari sbagliati e uno stile di vita sedentario hanno senza dubbio una forte influenza sullo sviluppo di patologie metaboliche e cardiovascolari.
New York: lotta alle maxi porzioni
In America, il Dipartimento della Salute di New York City ha calcolato che negli ultimi 50 anni le
quantità delle porzioni, tra "medium" e "large", sono decisamente aumentate: dal 1955 i volumi di un panino con hamburger, ad esempio, sono triplicati, lo zucchero contenuto nelle bevande è quadruplicato e le porzioni di patatine fritte sono passate da 2,4 a 5,4 once.
Il risultato è che un solo pasto di questo genere apporta più calorie di quante ne servano in un'intera giornata a un uomo adulto. Senza contare gli sprechi e l'elevatissima impronta ecologica di questo tipo di alimentazione a base di carne e grassi di origine animale. L'olio con cui sono fritte le patatine servite in porzioni da 300 grammi in genere è quell'olio di palma che costa pochissimo e ottenuto da deforestazione selvaggia.
Per tutti questi motivi, è partita a New York la campagna informativa contro le maxi porzioni dei fast food con una serie di manifesti in inglese e spagnolo pronti a tappezzare la città nella speranza di arginare il dilagare dell'obesità e delle malattie derivate.
Stili di vita sotto accusa
Gli esperti di “Salute al piacere”
hanno individuato i cambiamenti dello stile di vita che più sembrano influenzare l'epidemia globale di obesità e quindi di diabete: "destrutturazione della preparazione dei pasti", con il consumo di alimenti pronti da cucinare o da mangiare, e "destrutturazione della giornata alimentare", con “spuntini” a ogni ora; "iperconsumo passivo di cibi altamente energetici e di bevande zuccherate"; "diffusione dei pasti fuori casa" (+13,6% negli ultimi 10 anni, secondo una ricerca Fipe-Confcommercio).
Queste le
tappe della campagna “Salute al Piacere”:
- 1 febbraio, Palermo
- 15 febbraio, Bari
- 7 marzo, Napoli
- 21 marzo, Lanciano
- 3 aprile, Rieti
- 18 aprile, Cagliari
- 9 maggio, Scandicci
- 16 maggio, Trieste
- 6 giugno, Bologna
- 13 giugno, Genova
- 20 giugno, Livorno
- 4 luglio, Verona
- 26 settembre, Torino
Per saperne di più:
www.slowfood.it/
www.adiitalia.net/
www.aemmedi.it/