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La domanda di rimborso Imu va inviata al Comune o all'Agenzia delle Entrate?

La domanda di rimborso dell'Imu va inviata al Comune o all'Agenzia delle Entrate?

Risposta a cura di 50&PiùCaaf


DOMANDA
: A causa delle incertezze che la normativa istituita sull'Imu aveva generato nel sottoscritto e non credo di essere stato l'unico poiché vi era, come noto, anche contrasto in Parlamento fino all'ultimo, espongo il mio caso. Mi sono ritrovato, improvvisamente, ad ereditare una porzione di immobile per decesso di uno dei due genitori e, non conoscendo appieno la materia, ho ritenuto opportuno, per evitare ulteriori pesanti ripercussioni economiche future, provvedere al pagamento. Quindi fatti i calcoli on line ho versato la quota a mio carico. Successivamente ho scoperto che l'altro genitore rimasto in vita avendo il diritto di abitare appieno l'immobile, lo poteva dichiarare come prima casa e quindi provvedere al pagamento se dovuto (quest'ultima parte è d'uopo segnalarla poiché nel comune di cui trattasi – quello delle mie origini non già dove risiedo, in determinate condizioni non richiedeva alcun pagamento). Fatta questa premessa ho inviato richiesta di rimborso al comune interessato ma a tutt'oggi non ho avuto alcun riscontro né tanto meno mi hanno indicato quale iter da seguire per ottenere ciò. Quindi la domanda che vi formulo è la seguente: quale iter devo seguire per ottenere almeno una risposta? A chi devo indirizzare la domanda al comune o all'Agenzia delle Entrate che ha assunto l'incarico di incamerare il denaro?


   


RISPOSTA
: Con la Risoluzione n. 2/DF del 13 dicembre 2012, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha precisato che il Comune è l’interlocutore unico del contribuente per ciò che concerne le problematiche riguardanti i rimborsi e i conguagli di somme versate al Comune o allo Stato.

Sull’argomento è da ultimo intervenuta anche la Legge n. 147 del 27/12/2013 (Legge di Stabilità) la quale, all’articolo 1 comma 724, ha precisato che “A decorrere dall'anno di imposta 2012, nel caso in cui il contribuente abbia effettuato un versamento relativo all'imposta municipale propria di importo superiore a quello dovuto, l'istanza di rimborso va presentata al comune che, all'esito dell'istruttoria, provvede alla restituzione per la quota di propria spettanza….”.

In conclusione se ha già presentato Istanza di Rimborso al Comune non è necessario nessun ulteriore adempimento.

In merito ai tempi di rimborso il comma 164 della Legge 296/2006 prevede che debbano essere erogati  entro 180 giorni dalla data di presentazione dell’Istanza. Purtroppo, però,  specialmente nei Comuni di maggiori dimensioni, i tempi di rimborso tendono a dilatarsi.

Dopo la presentazione dell’Istanza di rimborso eventuali solleciti possono comunque essere presentati sempre all’Ufficio Tributi del Comune interessato.


Cosa c’è da sapere…

Il D.L. 133/2013, tra gli altri,  ha confermato l’obbligo di pagamento dell’IMU, sia per il 2013 che per il 2014,  per le abitazioni principali cosiddette “di lusso” classificate alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
Per tutte le  altre abitazioni principali, invece, è rimasto, per il solo 2013, l’obbligo di pagamento della cosiddetta “Mini Imu” limitatamente a quegli immobili ubicati nei Comuni che nel 2013 hanno deliberato o confermato un’aliquota superiore a quella “standard” del 4 per mille. 

In questi casi per la “prima casa” i contribuenti dovranno versare il 40% di detto incremento (la differenza pari al 60% rimarrà a carico dello Stato). Il versamento della differenza dovuta per l’abitazione principale dovrà essere effettuato entro il 24 gennaio 2014 (termine così modificato dalla Legge di Stabilità).

A partire dall’anno 2014 l’abitazione principale sconterà l’IMU solo se di categoria catastale A/1, A/8 e A9, mentre le “prime case” di diversa categoria catastale saranno soggette unicamente alla nuova imposta unica comunale (IUC).

La Legge di Stabilità è anche intervenuta in merito ai conguagli Imu dovuti sul pagamento del saldo 2013 scaduto lo scorso 16 dicembre. In effetti l’incertezza normativa in merito alle corrette modalità di calcolo dell’importo dovuto (determinate in gran parte  dalla facoltà concessa ai  Comuni di pubblicare le delibere IMU entro il 09/12/2013) ha determinato notevoli difficoltà sia da parte dei contribuenti che da parte dei CAF e Professionisti incaricati dell’elaborazione della delega di pagamento. La Legge 147/2013 ha così previsto, all’articolo 1 comma 728, che non siano applicate sanzioni e interessi nel caso di insufficiente versamento della seconda rata Imu per l’anno 2013 qualora la differenza sia versata entro il 16 giugno 2014 (termine di scadenza della prima rata Imu per l’anno 2014).



Gli esperti di 50&PiùCaaf che rispondono alle vostre domande sono:
Cinzia Calabrese, Marco Chiudioni, Ada Martino, Romeo Melucci.

Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana. Se hai una domanda fiscale scrivi a: comunicazione.esterna@50epiu.it.

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