Pubblicato il 18 gennaio 2012, 16.05

Il prezzo ha raggiunto punte di 1,84 euro/litro. Preoccupanti le ricadute sul settore alimentare, secondo le associazioni dei consumatori.
Mentre il Governo discute ancora delle norme sulla liberalizzazione dei carburanti, sui listini dei distributori continua la corsa dei prezzi, che hanno raggiunto oggi punte di addirittura 1,84 Euro al litro.
In particolare, secondo il monitoraggio di Staffetta Quotidiana in Liguria e Toscana il prezzo della benzina sfiora 1,8 euro/litro (rispettivamente a 1,799 e 1,798 euro/litro), mentre quello del diesel arriva a 1,75 euro/litro a Bolzano (1,753 euro/litro) e in Basilicata (1,747 euro/litro). In Sicilia benzina a 1,749 euro/litro e gasolio a 1,735 euro/litro.
“Non è trascorso neanche un mese dall’inizio dell’anno che già i carburanti sono cresciuti di 5 centesimi al litro, che si traducono in un aggravio annuo di 60 Euro per costi diretti e di 47 Euro per costi indiretti” dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
Secondo le due associazioni di consumatori, di questo passo le ricadute, anche indirette, saranno pesantissime. “A preoccuparci, in particolar modo, sono gli aggravi nel settore alimentare, che rischiano di essere ben superiori a 175-180 Euro annui. Per questo è urgente intervenire in maniera determinata in questo settore”.
Intanto sul fronte dei benzinai, dopo la minaccia di una serrata di 7 giorni, ci potrebbe essere qualche novità sull'eventualità che i titolari di un impianto possano rifornirsi presso i grossisti più convenienti.
Rimangono, invece, sul piede di guerra i tassisti dopo l’incontro avvenuto ieri sera con il Governo. Confermato lo sciopero nazionale del 23 gennaio.