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Cessazione ATTIVITA' commerciale

L'Inps dice no all'indennizzo per le lavoratrici. Decisione illegittima. Il Patronato 50&PiùEnasco avvia azioni di tutela.

L’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale non può essere prorogato oltre l’età massima di 66 anni e 6 mesi per gli uomini e 61 anni e 6 mesi per le donne. Tale decisione l'Inps l'ha comunicata attraverso due messaggi: n. 219 del 4 gennaio 2013 e n. 9656 del 13 giugno 2013.

Il Patronato 50&PiùEnasco ha approfondito la posizione dell'Istituto e valutato la proponibilità di eventuali azioni a tutela delle lavoratrici assistite che, a causa di tale decisione, restano escluse dalla percezione dell’indennizzo senza aver ancora maturato il diritto a percepire la pensione di vecchiaia.

Infatti, la legge prevede, già dal 1996, un indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale e la conseguente cancellazione dal registro delle imprese presso la Camera di Commercio e dispone che tale indennizzo debba essere erogato fino alla decorrenza della pensione di vecchiaia.

La legge di riforma del sistema pensionistico Monti-Fornero ha innalzato progressivamente, a decorrere dal 1° gennaio 2012, l’età anagrafica per il conseguimento della pensione di vecchiaia e pertanto la decisione dell’Istituto di sospendere l’erogazione dell’indennizzo al compimento di 61 anni e 6 mesi di età ha penalizzato in maniera rilevante un gran numero di donne ex commercianti, le quali, confidando sul sostegno economico dell’indennizzo fino alla data del pensionamento, avevano cessato la loro attività, ma – non potendo far valere un’età di almeno 60 anni al 2011 e dovendo pertanto raggiungere la nuova età pensionabile introdotta dalla Riforma Monti – si vengono adesso a trovare prive di un valido sostentamento economico.

La posizione dell’Istituto appare illegittima e discriminatoria, in considerazione anche del fatto che la prestazione all'indennizzo viene sovvenzionata con la maggiorazione dello 0,09% dell’aliquota contributiva a carico dei commercianti in attività iscritti all’Inps, senza alcun intervento di solidarietà da parte dello Stato.

Pertanto, gli Uffici del Patronato 50&PiùEnasco stanno provvedendo all’inoltro alla Sede dell’Inps competente delle domande di ricostituzione per il ripristino degli indennizzi il cui pagamento è stato sospeso al compimento dell’anagrafica di 61 anni e 6 mesi da parte delle donne beneficiarie.

Il Patronato 50&PiùEnasco, presente su tutto il territorio nazionale, è a disposizione per assistere, gratuitamente, le donne ex-imprenditrici nel ripristino del diritto all'indennizzo per la cessazione dell'attività commerciale così come previsto prima della riforma  pensionistica Monti-Fornero.


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