Pubblicato il 17 gennaio 2012, 11.07

Sempre più anziani si dedicano all’attività fisica per mantenersi in forma e socializzare. Lo sport fa sentire giovane, previene da tante malattie, e mette di buon umore.
In Svezia lo Stato è intervenuto per favorire l’attività sportiva degli anziani. Il risultato è che da questa iniziativa praticare lo sport dopo i 60 anni è diventata una moda.
Sconti, campagne informative sui benefici dello sport, stanno popolando di senior le palestre svedesi. Lo scopo dell’iniziativa è quella di migliorare lo stato di salute dei pensionati. Una grande opera di
prevenzione.
Secondo l’ufficio di statistica in
Svezia gli ultrasessantenni sono circa 1,8 milioni ed entro il 2015 se ne aggiungeranno ulteriori 850mila. Tenerli in forma e lontano dagli ospedali riduce il costo dell’assistenza sanitaria e della spesa pubblica.
Da quando è partita l’iniziativa il numero di
ultrasessantenni con l’abbonamento della palestra è salito del 38%. Costoro sono andati a gonfiare la schiera degli atleti “anziani”, tra i quali ci sono anche dei campioni come il
novantaquattrenne Herbert Liedtke che dopo tre trombosi ha smesso di correre; a 85 anni aveva stabilito il record mondiale nei 400 metri piani per la sua classe d’età.
Se una persona anziana si allena con una certa regolarità, potrà almeno vivere con maggior leggerezza l’età che avanza, perché si sentirà più in forma, di
buon umore, e con molta più energia per affrontare la giornata e fare progetti.
Pensiamo ai contadini che, al di là del limite della pensionabilità, continuano a svolgere regolarmente attività fisica, mantenendo un livello di efficienza organica nettamente superiore ai loro coetanei non più regolarmente
attivi.
L’attività motoria garantisce benessere a ogni età, ma sopra i 50 è un vero elisir di lunga vita: una volta individuata la propria disciplina, l’allenamento regolare e progressivo dà risultati sorprendenti.
Noi italiani, però, non siamo grandi sportivi: secondo gli ultimi dati Istat il 21,5% della popolazione pratica uno
sport abitualmente e il 9,6% lo pratica in modo saltuario. Il 27,7% degli italiani, pur non praticando un’attività sportiva vera e propria, dichiara di svolgere qualche
attività fisica in autonomia (come fare passeggiate, nuotare, andare in bicicletta, etc.).
Un dato rilevante riguarda l’
età: con l’aumentare dell’età diminuisce l’impegno sportivo ma aumenta quello nelle attività fisiche svolte in autonomia. Attività che se svolte con regolarità danno comunque grossi benefici. Ad ogni modo, il
confronto tra i generi mostra una dedizione allo sport più accentuata tra i maschi (37,4% contro il 25% delle femmine); le differenze di genere si attenuano al crescere dell’età, con maggiore evidenza a partire dalla
classe 55-59 anni.
Non è inusuale iniziare un’attività sportiva dopo i 50 anni. Infatti, molte delle storie degli “atleti” che partecipano ogni anno alle
Olimpiadi dedicate agli over 50 organizzate da 50&Più (dal 15 al 22 settembre 2012 in Toscana), lo dimostrano. Quindi non è mai troppo tardi per scegliere lo sport come grande alleato della nostra vita.
Quale sport scegliere?
Superati i 50, il metabolismo rallenta e vengono suggeriti sport che comprendono uno sforzo non intenso ma prolungato. Ecco qualche consiglio:
Ballo: si può imparare a ogni età, è divertente e invita a prendersi cura di sé. Tra gli anziani è forse il preferito: latino americano, liscio o caraibico, mantiene in forma e allarga gli orizzonti della vita sociale.
Corsa leggera o passeggiata veloce: iniziare da mezz’ora di camminata per verificare il proprio stato di resistenza e aggiungere qualche minuto ogni volta. Chi comincia a correre non superi i 3, 4 minuti le prime volte.
Nuoto: si svolge in assenza di gravità e per questo motivo non c’è possibilità di incorrere in traumi alle articolazioni. I muscoli acquisiscono tono e sinuosità.
Pilates: migliora la postura, contribuisce a rinforzare il tono muscolare e la flessibilità. Da imparare con un istruttore e da “usare” ogni giorno per benefici duraturi.