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Il proprietario di un immobile ristrutturato e in vendita può detrarre anche le spese per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici?

Il proprietario di un immobile ristrutturato e in vendita può detrarre anche le spese  per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici?

Risposta a cura di 50&PiùCaaf


DOMANDA
: Sto sostenendo spese per la ristrutturazione di una abitazione di proprietà che sarà poi, completa di arredo, oggetto di vendita.
Nel preliminare è stato già precisato che il beneficio fiscale rimarrà in capo al venditore.
Vorrei saper se anche le spese sostenute per i mobili ed elettrodomestici di cui al DL 63/2013 potranno rimanere al cedente e se tale circostanza dovrà essere indicata nell'atto di compravendita.


   


RISPOSTA:
Si deve premettere che ad oggi non risulta alcuna indicazione ufficiale da parte dell'Agenzia delle Entrate sulla questione sottoposta. Tuttavia, dal momento che - come evidenziato nella circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 29/E del 18 settembre 2013 - la detrazione in commento è correlata a quella prevista per il recupero edilizio, è da ritenere che nel caso in esame trovino applicazione le medesime regole previste per la vendita di un immobile oggetto di ristrutturazione agevolata con la detrazione fiscale del 36/50 per cento. Pertanto, il venditore, mediante una specifica indicazione nell'atto di vendita, ha la possibilità di continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate al momento del trasferimento.

Nel caso di specie, peraltro, sarà altresì necessario/opportuno specificare nell'atto notarile i beni mobili e gli elettrodomestici per cui si gode della detrazione, con menzione delle relative fatture, nonché precisare che detti beni sono trasferiti all'acquirente con l'immobile nel quale sono collocati. Diversamente, infatti, verrebbe meno il presupposto della scelta contemplata dalla normativa sulla detrazione per gli interventi edilizi, ossia il "trasferimento" del bene agevolato con la detrazione fiscale. D’altra parte, la scelta di trasferire anche gli arredi fiscalmente agevolati insieme all’immobile, sembrerebbe quasi doverosa. Infatti, l’eventuale mancato trasferimento dei mobili ed elettrodomestici agevolati, insieme con l’immobile oggetto di ristrutturazione, nel quale sono collocati, e quindi la sistemazione degli stessi presso altro immobile privo dei requisiti previsti, avrebbe per effetto il sostanziale aggiramento della disposizione agevolativa (art. 16 DL 63/2013), che intende avvantaggiare esclusivamente i mobili ed elettrodomestici finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione e non altri.


Cosa c’è da sapere…

Il decreto legge n. 63/2013 ha introdotto una detrazione dall’Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.

Il principale presupposto per avere diritto alla detrazione è l’effettuazione di un intervento di recupero del patrimonio edilizio, sia su singole unità immobiliari residenziali, sia su parti comuni di edifici residenziali (in tal caso però la detrazione riguarda solo gli arredi destinati a tali spazi comuni). Le spese per tali interventi devono essere state sostenute a partire dal 26 giugno 2012.

La presenza di tali interventi apre la strada per la detrazione in commento che spetta per le spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2013 per l’acquisto di mobili nuovi e/o di grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni), per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica. La detrazione spettante, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, deve essere calcolata sull’importo massimo di 10.000 euro.

Come previsto per i lavori di ristrutturazione, per avere la detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifici bancari o postali da cui risultino: la causale del versamento (è quella attualmente utilizzata da banche e Poste Spa per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione); il codice fiscale del beneficiario della detrazione; il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato. E’ consentito effettuare il pagamento anche mediante carte di credito o carte di debito.  Non è consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. Il contribuente, oltre alla documentazione bancaria di cui sopra, deve anche conservare le fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.


Gli esperti di 50&PiùCaaf che rispondono alle vostre domande sono:
Cinzia Calabrese, Marco Chiudioni, Ada Martino, Romeo Melucci.

Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana. Se hai una domanda fiscale scrivi a: comunicazione.esterna@50epiu.it.

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