Dal 1° febbraio 2012 la Citibank sarà il nuovo gestore per il pagamento delle pensioni all’estero. Fino al 31 gennaio le rette pensionistiche continueranno ad essere pagate dall’Istituto Centrale Banche Popolari Italiane (ICBPI).
Sono oltre 411.000 le pensioni erogate dall’Inps ai pensionati italiani residenti all’estero. Dal
1° febbraio 2012 il pagamento del rateo pensionistico è a carico di
Citibank, gruppo bancario internazionale, che già effettua lo stesso servizio per più di 15 Paesi, tra cui il Regno Unito (circa un milione di pensioni) e gli Stati Uniti (oltre cinquecentomila utenti).
Il 1° novembre 2011 Inps e Citibank hanno dato avvio alla campagna informativa con la spedizione di 400.000 plichi ai pensionati italiani all'estero che, oltre a contenere tutte le informazioni utili e necessarie sulla banca e su come intende operare per i prossimi tre anni, contiene anche una nuova richiesta della
prova di esistenza in vita.
La busta, infatti, contiene:
• una lettera d’introduzione al servizio;
• un foglio informativo denominato Domande Frequenti;
• un Modulo di Certificazione di Esistenza in Vita (modulo già preparato con nome cognome, indirizzo, numero, sede e categoria della pensione);
• un modulo di Dichiarazione di Intestazione Congiunta del Conto Corrente.
I beneficiari del vitalizio devono far autenticare la loro firma da un funzionario del consolato o da un pubblico ufficiale riconosciuto dalla legislazione del proprio paese di residenza e poi rispedire il plico alla sede londinese della banca (P. O. Box 69957 London E14 1Nj United Kingdom)
entro il 2 aprile 2012, pena la sospensione della pensione a partire dal rateo di maggio 2012.
Questa operazione ha creato però alcuni disagi. Dal punto di vista organizzativo, il contenuto del mailing è impeccabile: il materiale è spiegato in maniera semplice, in entrambe le lingue, in italiano e in quella del paese di residenza e il numero di telefono di supporto all’utenza è pienamente operativo.
Quello che, purtroppo, ha creato tali
difficoltà ai pensionati riguarda le figure autorizzate a certificare il modulo di esistenza in vita, dalle quali sono esclusi validi rappresentanti, come ad esempio il Notary Public (Usa).
Altre criticità riguardano i nominativi delle
donne beneficiarie delle pensioni: i dati precompilati da Citibank, infatti, hanno riportato il cognome del coniuge della beneficiaria che spesso non coincide con quello del documento d'identità; tale incongruenza, in alcuni casi ha reso impossibile l'attestazione da parte dei funzionari abilitati.
Da non sottovalutare le difficoltà riscontrate dagli anziani
infermi, che non risiedono presso un Istituto o una casa di cura e che quindi non hanno possibilità di recarsi presso un ufficio per autentificare la firma.
C’è poi chi non ha ricevuto il plico a causa del mancato aggiornamento da parte dell'Iinps dell'indirizzario dei titolari di pensioni residenti all'estero, o alla trasmissione inesatta di tali indirizzi all'istituto bancario incaricato dell'invio.
Nel frattempo Citibank e Inps stanno provvedendo a risolvere nel migliore dei modi tali incongruenze; è attivo un sito dedicato –
www.inps.citi.com – che riporta le "date da ricordare" e la versione multilingue del cosiddetto "pacchetto informativo" oppure, per informazioni e assistenza, sono a disposizione
22 numeri verdi (uno per ogni Paese); è possibile, inoltre, rivolgersi presso un Istituto di
Patronato.
50&Più Enasco, con le sue
sedi presenti all’estero, è a disposizione per tutte le informazioni e per l’assistenza alla compilazione del modulo di Certificazione di Esistenza in Vita.