Pubblicato il 10 gennaio 2012, 11.28
Regime dei ticket, ripartizione delle risorse 2012 e nuovi Lea. Questi i temi principali. E nel nuovo Patto si dovranno garantire 7,5 mld di risparmi nel biennio 2013-2014.
Il cantiere del nuovo Patto per la Salute per il triennio 2013-2015 è partito sul serio, anche se, come ha specificato recentemente il ministro Renato Balduzzi in una nota, si tratta “di ipotesi contenute in una bozza insieme ad altre decine di ipotesi”.
Regioni e Ministero della Salute dovranno sottoscrivere entro il 30 aprile 2012 una intesa da assorbire nel nuovo Patto per la Salute che dovrebbe modificare la manovra del luglio scorso sui temi della rimodulazione dei ticket, del tetto alla spesa farmaceutica, degli investimenti per l'edilizia sanitaria e dei Lea (Livelli essenziali di assistenza).
Il tetto di spesa
Il quadro del finanziamento del Ssn ammonta a 106.905 miliardi di euro per il 2011, 108.780 per il 2012, 109.294 per il 2013 e 110.786 per il 2014. Sulla base del fabbisogno bisogna assumere decisioni condivise per attuare la manovra di luglio sulla sanità prevista in 2,5 miliardi per il 2013 e 5 miliardi per il 2014, per un risparmio complessivo quindi di 7,5 miliardi.
Il documento si concentra in particolare sui ticket e sulla spesa farmaceutica. Per quel che riguarda beni e servizi, parla di realizzare parte dell’obiettivo di riduzione della spesa attraverso la chiusura/riconversione obbligatoria dei piccoli ospedali entro il 31 ottobre 2013.
I ticket
Per quanto riguarda i ticket invece l'idea è di intervenire per reimpostare in modo unitario tutta la tematica della partecipazione alla spesa e delle esenzioni, per garantire un introito aggiuntivo di 2 miliardi di euro a partire dal 2014.
Le misure dovrebbero quindi assorbire le forme di partecipazione alla spesa già vigenti in campo nazionale, le economie connesse al ticket da 10 euro per ricetta per le prestazioni specialistiche, e introdurre elementi di maggiore equità sociale graduando la partecipazione e le esenzioni in funzione del reddito equivalente del nucleo familiare.
Gli assistiti dal Ssn, indipendentemente dall'età, si legge nel documento, "potrebbero essere assoggettati a forme differenziate di partecipazione alla spesa che tengano conto sia del reddito equivalente che della eventuale presenza di patologie o invalidità".
I farmaci
In campo farmaceutico, è già stata portata all'attenzione delle regioni l'ipotesi elaborata dall'Aifa (Agenzia italiana del farmaco), che prevede una rimodulazione dei due tetti: quello cioè della farmaceutica territoriale, che si abbasserebbe al 12% (con onere dello sfondamento a carico della filiera) e quello della farmaceutica ospedaliera, che si innalzerebbe al 3,6% (con onere dello sfondamento a carico della filiera per il 35% e delle regioni per il 65%).
L’edilizia sanitaria
Ultimi punti toccati dal documento riguardano la manutenzione, costruzione e adeguamento degli ospedali, e i Lea. Circa il finanziamento del programma straordinario della legge 67/88 sull'edilizia sanitaria, si mette sul piatto l'idea di fare ricorso, per la copertura, ad una tassa di scopo su prodotti alcolici o junk food.
Sui livelli essenziali di assistenza invece, visto che il Dpcm del 2008 non è mai entrato in vigore e che quello del 2001 non corrisponde più alla pratica assistenziale effettivamente garantita dalle regioni, si dice semplicemente che “il tema del loro aggiornamento va risolto e affrontato”.