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Napolitano il primo DOPPIO mandato


Il caso di Pertini e di Ciampi che declinarono l'incarico, Cossiga che invece lo avrebbe accettato. Oggi il presidente Giorgio Napolitano, a 87 anni, presterà il giuramento di capo dello Stato per la seconda volta.

Quello a cui assisteremo oggi alle 17.00 a Montecitorio è il giuramento di un capo dello Stato rieletto al suo secondo mandato. Nessuno prima del presidente Giorgio Napolitano ha fatto il bis. Una rielezione trasversale al sesto scrutinio con 738 voti su 997 presenti e votanti.


Il doppio mandato della più alta carica dello Stato non è espressamente previsto dalla nostra Costituzione ma non è nemmeno vietato. Sette anni al Quirinale sono lunghi, quattordici forse sarebbero troppi. Eppure negli anni passati si è andati vicino a settennati-bis.


Come ricordano Francesco Bongarrà e Marco Dell'Olmo in un articolo pubblicato dall'Ansa, a partire dal primo capo dello Stato Enrico De Nicola, quasi tutti i presidenti della storia della Repubblica italiana sono stati contagiati, o quantomeno sfiorati dal virus della doppia elezione.


Accadde, per esempio, con il settennato di Sandro Pertini. I tifosi del presidente partigiano, puntando sulla sua popolarità nell'opinione pubblica, gli chiesero esplicitamente di farsi rieleggere. Proprio di recente è stato ritrovato un biglietto di Pertini alla moglie Carla Voltolina, in cui il presidente la rassicurava che non sarebbe rimasta per un altro lungo periodo al Quirinale. Già sette anni, scriveva Pertini, sono un periodo "notevole". E dopo aver ricordato che mai nessun presidente era stato riconfermato, concludeva: "Non esiste quindi una mia candidatura per il prossimo settennato".

Sette anni più tardi, nel 1992, fu la volta di Francesco Cossiga, che pure si era dimesso prima della fine del mandato. Questa volta, però, era il presidente "picconatore" che avrebbe fatto volentieri il bis. Le forze politiche erano in gran parte contrarie e l'avversione dei suoi colleghi democristiani non resero mai praticabile il progetto. "Se la casa brucerà, mi improvviserò anche pompiere", disse Cossiga, scherzando ma non troppo, nei giorni che precedettero l'elezione di Scalfaro.

Carlo Azeglio Ciampi, nel 2006, fu invece sondato da più parti per un bis al Colle. Ma risolse la questione con una nota ufficiale. "Nessuno dei precedenti nove presidenti della Repubblica - scriveva Ciampi - è stato rieletto. Ritengo che questa sia divenuta una consuetudine significativa. E' bene non infrangerla. A mio avviso, il rinnovo di un mandato lungo, quale è quello settennale, mal si confà alle caratteristiche proprie della forma repubblicana del nostro Stato". Eppure il bis di Ciampi era caldeggiato dal partito di Berlusconi, e la sua ricandidatura aveva ricevuto il sì convinto anche dell'Unione di Romano Prodi.

Le pressioni su Napolitano per un settennato-bis ci sono da un pezzo. Più volte ufficialmente respinte, alla fine proprio Giorgio Napolitanto è stato il primo a rompere la lunga consuetudine: "Nella consapevolezza delle ragioni che mi sono state rappresentate, e nel rispetto delle personalità finora sottopostesi al voto, ritengo di dover offrire la disponibilità che mi è stata richiesta".

Oggi il presidente Napolitano, alla veneranda età di 87 anni, dinanzi alle Camere riunite in seduta comune chiarirà le ragioni di questo suo secondo mandato : “Avrò modo di dire quali sono i termini entro i quali ho ritenuto di potere accogliere in assoluta limpidezza l'appello rivoltomi ad assumere ancora l'incarico di Presidente. E preciserò come intenda attenermi rigorosamente all'esercizio delle mie funzioni istituzionali. Auspico fortemente che tutti sapranno nelle prossime settimane, a partire dai prossimi giorni, onorare i loro doveri concorrendo al rafforzamento delle istituzioni repubblicane".

Nei prossimi giorni, a partire già da domani, Napolitano potrebbe avviare le consultazioni per la formazione del nuovo governo e già dalla prossima settimana potrebbe affidare l'incarico all'eventuale futuro primo ministro. Il nuovo governo potrebbe giurare entro la fine di aprile.

L.B.

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